Descrizione
Castellammare del Golfo è un importante borgo marinaro sulla costa nord-occidentale della Sicilia, affacciato sull’omonimo golfo. Il centro storico si sviluppa attorno al porto naturale, dominato dal castello arabo-normanno su un promontorio proteso sul mare. Il porto ha rappresentato per secoli l’approdo commerciale dell’entroterra trapanese e dell’agro ericino.
Notizie storiche
Il sito è identificato con l’Emporium Segestanorum, scalo marittimo dell’antica città elima di Segesta. Durante la dominazione araba (IX-XI sec.) prese il nome di Al-Madarig (“i gradini”). Il castello fu edificato nel XII secolo dai Normanni e ampliato in epoca sveva e aragonese. Il nome “Castellammare” deriva dal castrum ad mare.
La tonnara fu tra le più produttive della Sicilia occidentale, attiva fin dall’epoca araba fino al Novecento.
Pesca
- Marineria: Castellammare del Golfo, tra le marinerie storiche della Sicilia occidentale
- Tipologia: Piccola pesca artigianale e pesca costiera
- Attrezzi: reti da posta (tramagli, reti ad imbrocco), palangari, nasse, lenze
- Specie principali: pesce spada, gambero rosso, sarde, acciughe, polpo, totano, cernia
Servizi e strutture
Porto naturale con banchine per ormeggio, scivolo di alaggio, rifornimento carburante e mercato ittico. Cantieri nautici e Capitaneria di Porto. Ristoranti e servizi turistici lungo il lungomare.
Patrimonio culturale
Castello arabo-normanno — Di origine araba (IX-X sec.), ricostruito dai Normanni. Ospita il Museo Civico con collezioni archeologiche e di cultura marinara.
Ex Tonnara — Complesso di edifici storici per la lavorazione del tonno, in parte recuperato.
Chiesa Madre (Maria SS. del Soccorso) — XVII secolo, festa patronale con processione a mare in agosto.
Cala Marina — L’antico borgo dei pescatori alla base del castello.
Celebrazioni rituali
La festa della Madonna del Soccorso a Castellammare del Golfo si svolge ogni anno dal 19 al 21 agosto per celebrare la patrona cittadina. I momenti salienti includono la suggestiva processione a mare il 19 agosto, la rievocazione storica “Nostra Principalissima Patrona” e la solenne processione finale, a terra, del 21 agosto, nota come festa di lu vintunu d’austu.




