Descrizione
Giardini Naxos è un borgo posto ai piedi di Taormina, sulla costa ionica messinese. La sua origine risale all’insediamento dei Calcidesi e dei Naxioti nel 734 a.C. presso il torrente Santa Venera, affluente dell’Alcantara: fu la prima colonia greca di Sicilia. Già nei primi anni della cristianità, ai piedi della ricca Taormina, si formava un piccolo borgo di pescatori. Dal Settecento il “Borgo delli Giardini” appare come nucleo di modeste abitazioni di pescatori e poche case borghesi di taorminesi.
Notizie storiche
Nel 1600 il territorio fu acquistato dalla città di Taormina, da cui Giardini ottenne l’autonomia solo nel 1847, dopo la costruzione del Municipio (1846). Nell’agosto del 1860 una colonna di garibaldini guidata da Nino Bixio sostò sulla spiaggia di Giardini prima di sbarcare in Calabria. Con lo sviluppo turistico, nel 1928 fu inaugurato il nuovo Fabbricato Viaggiatori della stazione, porta d’ingresso a Taormina, che assunse il nome di Taormina-Giardini. Il culto cittadino affonda le radici nel martirio del vescovo Pancrazio, ucciso dai primi abitanti pagani devoti al dio Scamandro.
Pesca
L’economia di Giardini è da sempre legata all’attività ittica: il clima mite e una platea sottomarina ricca di plancton attirano abbondante fauna marina, già apprezzata dai Romani (Giovenale, V satira). La tradizione si articola nei tre rioni pescherecci di Saja, Pietragoliti e Schisò, con i saperi dei mastri d’ascia come Mastro Pancrazio Gangi.
- Marineria: Giardini Naxos
- Tipologia: Piccola Pesca Artigianale
- Attrezzi: reti da posta, palangari, lenze, nasse
- Specie: triglia, cernia, orata, spada, sardine, acciughe, tonni, calamari
Servizi e strutture
La baia conta un porticciolo (Saja), dalla costa frastagliata cinta da blocchi di lava dove ancora stanziano le barche dei pescatori, e un porto a vocazione turistica usato dal 1921 dalle prime navi da crociera, che ogni anno accoglie anche il veliero Amerigo Vespucci. Giardini è raggiungibile dall’aeroporto di Catania-Fontanarossa, dall’autostrada A18 e dalla linea ferroviaria Messina-Catania.
Patrimonio culturale
Arsenale navale (neoria) di Naxos — Complesso del V secolo a.C. sulle pendici della collina di Larunchi, con quattro corsie parallele dove furono custodite le triremi; la scoperta archeologica più importante dell’ultimo decennio a Naxos.
Castello di Schisò e Fortino — Costruzione militare su una colata lavica preistorica a controllo della baia, collegata da cunicoli sotterranei al Fortino saraceno e a Torre Vignazza.
Chiesa della S.S. Maria Raccomandata — Parrocchia istituita nel 1719 per i bisogni spirituali del borgo, sotto la cui protezione i pescatori si affidavano alla partenza in mare.
Parco Archeologico e Museo del Mare e della Pesca — Il parco a Schisò espone ancore in pietra e ceppi d’ancora dalla baia; il museo in Contrada Pallio raccoglie barche e strumenti della pesca.
Celebrazioni rituali
Festa di San Pancrazio — Ogni 9 luglio si inscena lo sbarco del Santo: la statua giunge su una barca sulla spiaggia insieme ai tre rioni pescherecci di Saja, Pietragoliti e Schisò, con la tradizionale processione a mare e la rievocazione storica dello sbarco avvenuto, secondo la tradizione, nel 40 d.C.
Festa della S.S. Maria Raccomandata — Nei giorni 7, 8 e 9 settembre, con la memorabile aurora del 25 agosto che ricorda l’arrivo dal mare del secondo simulacro ottocentesco della Madonna, opera di Matteo Bottigliero. Vive anche la sagra del pesce estiva, con lo stoccafisso e il pesce spada alla ghiotta, e la storica Fiera del 1° aprile.




