Regione Siciliana — Dipartimento della Pesca Mediterranea

Borgo di San Gregorio

San Gregorio, borgo di pescatori di Capo d’Orlando raccolto in una conca affacciata sulle Eolie, tra l’antica tonnara, la torre dei Quadaranini e il pesce azzurro dei Nebrodi.

Capo d’Orlando (ME)

Borgo di San Gregorio

Descrizione

San Gregorio è un borgo sulla riviera di levante di Capo d’Orlando (ME), affacciato sull’arcipelago delle Eolie. L’agglomerato urbano sorge attorno alla piazzetta “Melitta Damiano” e prosegue fino al porto per circa un chilometro lungo il mare, con una sessantina di strutture abitative e circa 180 abitanti. Il nucleo originario è formato dalle basse case in arenaria dei pescatori, raccolte in una conca naturale tra la collina, la spiaggia e il mare, un unicum rimasto perfettamente riconoscibile.

Notizie storiche

L’approdo riparato della baia era lo sbocco a mare del centro di Naso, preferito ad altri più esposti. Dal 1488, con concessione regia a Manfredo da Trento, vi fu impiantata una tonnara che interessava il tratto di mare tra Capo d’Orlando e Capo Calavà, con le attrezzature a terra nella baia di San Gregorio; l’attività ebbe continuità fino al 1777, con un ultimo tentativo ricordato nel 1940. Nel 1524 un’incursione di pirati berberi saccheggiò la tonnara e distrusse la chiesetta di San Gregorio, evento che portò alla costruzione della torre dei Quadaranini a difesa del fondaco, collegata al castello di Capo d’Orlando dal sentiero Goletta.

Pesca

L’economia del borgo è da sempre legata alla pesca: oggi operano tre cooperative — Borgo San Gregorio, La Nuova San Gregorio e La Freschezza del Mare — dedite alla piccola pesca con conservazione e commercializzazione del pescato. Il prodotto simbolo è il pesce azzurro del mare dei Nebrodi, dalle carni consistenti e pregiate.

  • Marineria: San Gregorio (Capo d’Orlando)
  • Tipologia: Piccola Pesca Artigianale; tonnara fissa (storica)
  • Attrezzi: reti da posta, lenze, nasse
  • Specie: sardina, acciuga, alaccia, aguglia, sugherello, sgombro

Servizi e strutture

Al borgo si arriva da una strada panoramica che si dirama dalla nazionale Messina-Palermo (A20, uscite di Brolo o Rocca di Caprileone; SS113 e SP147), oppure a piedi e in bici dal centro lungo il sentiero Goletta. Il porto Capo d’Orlando Marina, a doppia funzione turistica e peschereccia, è sorto sul porto storico e ospita un’area mercatale del pesce.

Patrimonio culturale

  • Torre dei Quadaranini — Antica torre di avvistamento sulla collina che domina il borgo, posta a difesa del fondaco e dello “scaro” di San Gregorio, immersa tra uliveti e agrumeti con vista sulle Eolie.

  • Chiesetta di San Gregorio — Prospiciente il mare, da cui muove la processione a mare di Maria SS. di Portosalvo, protettrice dei pescatori.

  • Castello e Santuario di Maria SS. di Capo d’Orlando — Sul promontorio a ovest, i ruderi del castello (primi riferimenti del 1296) e il santuario a strapiombo sulla roccia, con il faro novecentesco alle falde.

  • Relitto del “Marco Polo” e Villa Romana di Bagnoli — Il piroscafo della compagnia Florio e Rubattino affondato nel 1884 e la villa romana a levante, testimoni di un’antica vocazione marittima.

Celebrazioni rituali

Processione a mare di Maria SS. di Portosalvo — Il 15 agosto, dalla chiesetta di San Gregorio, l’imbarcazione con a prua la statua della Madonna prende il largo seguita da un corteo di barche cariche di fedeli, costeggiando il litorale nel magnifico mare di Capo d’Orlando.

Sagra del pesce — Ogni agosto, nella piazzetta “Melitta Damiano”, i pescatori locali offrono grandi grigliate di pesce azzurro appena pescato tra musica, canti e balli. Sopravvive nella memoria il richiamo della brogna, la conchiglia suonata per chiamare i pescatori al mare, e il ricordo di donna Genoveffa, la “matriarca” pescatrice narrata da Vincenzo Consolo.

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