Regione Siciliana — Dipartimento della Pesca Mediterranea

Borgo Marinaro di San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo, borgo marinaro sorto attorno al santuario-fortezza, patria del cous cous di pesce e della storica Tonnara del Secco.

San Vito Lo Capo (TP)

Borgo Marinaro di San Vito Lo Capo

Descrizione

San Vito Lo Capo è un borgo marinaro all’estremità nord-occidentale della Sicilia, dominato dal monte Monaco e prossimo alla Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. La struttura urbana si sviluppa a scacchiera con isolati ortogonali di matrice ottocentesca; solo presso il Santuario-Fortezza, matrice generativa dell’insediamento, il tessuto diventa più irregolare, con le prime case basse dei pescatori settecenteschi. Oggi è una delle più note mete del turismo balneare in Sicilia.

Notizie storiche

Il territorio fu frequentato sin dall’età preistorica. La leggenda narra di un villaggio chiamato Conturrana, sepolto da una frana intorno al 300 d.C., dove al passaggio di San Vito martire e di Santa Crescenzia venne dedicata una chiesetta. Alla fine del Quattrocento fu sostituita da un santuario-fortezza a difesa dei pellegrini, potenziato nel Seicento con l’aspetto militare attuale. Nel 1412 entrò in esercizio la vicina Tonnara del Secco, attiva fino al 1965. Nel Settecento i pescatori cominciarono a insediarsi attorno al santuario, dando vita al borgo marinaro.

Pesca

La presenza del porto ha costruito una storica vocazione economica legata al mare, alla pesca e alla commercializzazione del pescato, da cui sono nate tecniche e ricette specifiche. Il cous cous di pesce è la forte componente identitaria del luogo: un tempo zuppa delle ricorrenze festive, oggi protagonista del celebre Cous Cous Fest.

  • Marineria: San Vito Lo Capo
  • Tipologia: Piccola Pesca Artigianale; tonnara fissa (storica)
  • Attrezzi: reti da posta, palamiti, nasse
  • Prodotti tipici: cous cous di pesce, tonno rosso

Servizi e strutture

Porto protetto da due moli e dotato di quattro pontili principali per l’approdo delle imbarcazioni, con numerosi servizi di tour. Il borgo è accessibile via terra dalla SP 16, diramazione della SS 187 che collega Castellammare del Golfo a Trapani. Ricca offerta ricettiva e ristorativa, vicinanza alla Riserva dello Zingaro.

Patrimonio culturale

  • Santuario-Fortezza di San Vito Martire — Luogo di culto frequentato già in epoca tardo-romana; chiesa trecentesca ampliata nel Quattrocento e trasformata in fortezza con facciate “a scarpa”. Fulcro simbolico della nascita del borgo.

  • Tonnara del Secco — Complesso di edifici lungo la costa, in funzione dal 1412; ampliata nel 1872 dal cavaliere Vito Foderà e acquistata dai Plaja nel 1929, chiuse nel 1965. Importante esempio di archeologia industriale.

  • Vasche per il garum — Presso la Tonnara del Secco, con resti di pescato, cocciopesto e tracce di macine, testimonianza della lavorazione del pesce in epoca romana.

  • Torre dell’Usciere e Faro di Capo San Vito — Torre di osservazione costiera seicentesca e faro novecentesco, simboli della vocazione marinara del Capo.

  • Museo delle attività marinare — Custodisce reperti e fotografie storiche sulla pesca e in particolare sulla tonnara.

Celebrazioni rituali

Festa di San Vito — Il 15 giugno si celebra il patrono e protettore dei pescatori, nel giorno del martirio. Momenti culminanti sono la Ntinna a mare, antica sfida sulla trave scivolosa sospesa sull’acqua per la conquista della bandiera, e l’arrivo del figurante che impersona il giovane Vito, accolto da numerose imbarcazioni. La tradizione attribuisce al Santo la punizione dei corsari che saccheggiarono il santuario.

Cous Cous Fest — Festival gastronomico internazionale dedicato al cous cous come piatto di incontro tra culture del Mediterraneo, oggi simbolo identitario del borgo e grande richiamo turistico.

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