Regione Siciliana — Dipartimento della Pesca Mediterranea

Borgo Marinaro di Santa Flavia

Le frazioni marinare di Santa Flavia: Porticello, Sant'Elia e Santa Nicolicchia, tra i borghi pescherecci più importanti della costa palermitana.

Santa Flavia (PA)

Borgo Marinaro di Santa Flavia

Santa Flavia è un comune costiero situato lungo il litorale tirrenico della provincia di Palermo, a circa 15 km dal capoluogo, alle pendici orientali del Monte Catalfano. Il territorio comunale si affaccia sul golfo di Palermo e comprende tre frazioni marinare di grande rilevanza storica e culturale: Porticello, Sant’Elia e Santa Nicolicchia.

Porticello, la più grande e popolosa delle tre frazioni, è uno dei porti pescherecci più attivi e importanti di tutta la Sicilia. Sant’Elia, adagiata ai piedi del promontorio su cui sorgeva l’antica città di Solunto, conserva un carattere di borgata marinara tradizionale. Santa Nicolicchia, la più piccola, si sviluppa lungo un tratto di costa rocciosa ed è legata alla memoria della tonnara omonima. Insieme, queste tre borgate rappresentano un patrimonio marittimo di eccezionale valore per la Sicilia.

Notizie storiche

La storia di Santa Flavia è indissolubilmente legata all’antica Solunto (Solus), una delle tre colonie fenicio-puniche della Sicilia, fondata presumibilmente nel VII secolo a.C. sul promontorio di Monte Catalfano. La città prosperò in epoca greca e romana, divenendo un importante centro commerciale e marittimo affacciato sul Tirreno.

Le borgate marinare si svilupparono nel corso dei secoli attorno alle attività di pesca e alle tonnare. La Tonnara di Solanto, documentata almeno dal XV secolo, era una delle più produttive della costa palermitana e rimase attiva fino alla prima metà del Novecento. Anche Sant’Elia ospitava strutture legate alla pesca del tonno.

Nel corso dell’Ottocento, Porticello crebbe rapidamente come borgo di pescatori, grazie alla posizione riparata della sua insenatura naturale. La marineria locale si specializzò nella pesca con le lampare e nella pesca a strascico, attirando pescatori anche dai comuni vicini. Nel Novecento, Porticello divenne uno dei principali centri di approdo e commercio ittico della Sicilia occidentale, ruolo che conserva ancora oggi.

Pesca

  • Marineria: Porticello – una delle marinerie più importanti della Sicilia
  • Tipologia: Piccola pesca artigianale, pesca costiera, pesca con lampare
  • Attrezzi: reti da posta, palangaro, nasse, reti a circuizione (cianciolo), lampare, lenze
  • Specie principali: pesce azzurro (sardine, acciughe, sgombri), gambero rosso, pesce spada, tonno, polpo, totano

Il porto di Porticello è uno dei centri ittici più rilevanti della Sicilia. La flotta peschereccia locale conta numerose imbarcazioni, dai piccoli gozzi della pesca artigianale ai pescherecci di maggiori dimensioni per la pesca costiera. La pesca con le lampare, praticata tradizionalmente nelle notti senza luna per la cattura del pesce azzurro, è una delle attività più caratteristiche della marineria porticellese.

Il mercato ittico di Porticello rifornisce quotidianamente ristoranti e mercati di Palermo e dell’intera provincia. La vendita del pesce avviene in parte direttamente sulla banchina, secondo una tradizione secolare che vede i pescatori vendere il pescato al rientro delle barche nelle prime ore del mattino.

A Sant’Elia e Santa Nicolicchia sopravvive la piccola pesca artigianale praticata con gozzi e piccole imbarcazioni, con l’uso di nasse, reti da posta e palangari.

Servizi e strutture

Il porto di Porticello è dotato di banchine per l’ormeggio della flotta peschereccia e di un’area dedicata allo sbarco e alla vendita del pescato. Il porto dispone inoltre di scivoli di alaggio per la manutenzione delle imbarcazioni. Sono presenti cantieri navali artigianali specializzati nella costruzione e riparazione di barche in legno.

Nei pressi del porto si trovano numerose attività legate alla filiera ittica: pescherie, ristoranti di pesce e attività di trasformazione del prodotto. Sant’Elia e Santa Nicolicchia dispongono di piccoli approdi naturali utilizzati dalla pesca artigianale.

Patrimonio culturale

Il patrimonio culturale di Santa Flavia è di eccezionale ricchezza:

  • Area archeologica di Solunto – Situata sulla sommità di Monte Catalfano, sopra la borgata di Sant’Elia, l’antica città fenicio-punica e poi romana di Solunto è uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia. Sono visibili l’impianto urbanistico a schema ippodameo, il teatro, l’agorà, le abitazioni con pavimenti a mosaico e il cosiddetto Ginnasio. Il sito è gestito dal Parco Archeologico di Himera, Solunto e Isnello.
  • Tonnara di Solanto – I resti della tonnara, con i suoi edifici e le strutture per la lavorazione del tonno, testimoniano secoli di attività legata alla mattanza. Il complesso è situato lungo la costa tra Sant’Elia e Santa Nicolicchia.
  • Villa Filangeri (Villa San Marco) – Elegante dimora nobiliare del XVIII secolo appartenuta alla famiglia dei principi di Santa Flavia, affacciata sul mare nei pressi di Sant’Elia. L’edificio, con il suo parco e l’accesso diretto alla costa, è un esempio significativo dell’architettura aristocratica siciliana.
  • Chiesa Madre di Santa Flavia – Dedicata ai Santi Cosma e Damiano, conserva opere d’arte e arredi sacri di pregio.
  • Tradizioni marinare – Le feste patronali e le processioni a mare, in particolare la festa di San Giuseppe a Porticello, mantengono viva la cultura marinara locale. La tradizione della costruzione delle barche in legno sopravvive nei cantieri artigianali del porto.

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