Regione Siciliana — Dipartimento della Pesca Mediterranea

Borgo di Terrasini

Terrasini, borgo del golfo di Castellammare ai piedi di Capo Rama: una delle flotte pescherecce più grandi della Sicilia occidentale, tra torri costiere e la festa di San Pietro.

Terrasini (PA)

Borgo di Terrasini

Descrizione

Terrasini è un borgo affacciato sul golfo di Castellammare, in provincia di Palermo, tra il promontorio di Capo Rama e l’opposto Capo San Vito. Il nome deriva da “Terra Sinus” (terra delle insenature), dall’antico Sinus Aegestanus. Di probabile origine tardomedievale, l’abitato si adagia in una conca digradante verso il mare, circondato da basse montagne. Il nucleo più antico, a trama regolare, è disposto in lunghi isolati di case basse e bianche allineate lungo strade dritte convergenti verso il mare, dominate dalla monumentale Chiesa Madre.

Notizie storiche

Terrasini fu dominio feudale dei principi di Carini, la famiglia La Grua Talamanca, che a inizio Settecento acquistò il territorio e ne promosse l’insediamento urbano legato all’agricoltura e alla pesca. La storia municipale prende le mosse nel 1836 con l’unificazione dei villaggi di Terrasini e Favarotta (dal nome della sorgente), decretata da Ferdinando II di Borbone. Proprio nelle acque di Favarotta, nel 1963, furono rinvenute anfore romane e i relitti di due navi (del III sec. a.C. e del I sec. d.C.) che trasportavano garum dalla Spagna, testimonianza dell’antica vocazione marittima del territorio.

Pesca

A Terrasini la pesca è da sempre uno dei settori trainanti dell’economia e tratto identitario della comunità: l’isola possiede una delle flotte pescherecce più grandi della Sicilia occidentale, con circa 60 battelli, molti dei quali oltre le 20 tonnellate di stazza. La marineria utilizza soprattutto tramaglio, monofilo e reti circuitanti, oltre al palangaro di fondo in alcuni periodi dell’anno.

  • Marineria: Terrasini
  • Tipologia: Pesca artigianale e costiera; circa 60 imbarcazioni
  • Attrezzi: tramaglio, monofilo, reti circuitanti, palangaro di fondo
  • Specie: pesce azzurro (sarde, alici, sgombri), pescato locale del golfo

Servizi e strutture

Il porto di Terrasini, prevalentemente peschereccio, si trova nel golfo di Castellammare, affacciato verso l’isola di Ustica. È protetto da un molo di sopraflutto a tre bracci e da un molo di sottoflutto rettilineo che divide lo scalo in due bacini, con una capacità fino a 250 posti barca per imbarcazioni lunghe al massimo 30 metri. In stagione vi trovano spazio anche le barche da diporto. Il borgo è collegato dalla viabilità su strada lungo il Lungomare Cristoforo Colombo.

Patrimonio culturale

  • Torre di Capo Rama — Il manufatto più antico del territorio, costruita nel XV secolo per l’avvistamento delle navi pirata; era la più occidentale delle 11 torri controllate dal Senato di Palermo, oggi nella Riserva Naturale Orientata di Capo Rama (WWF), regno delle palme nane.

  • Chiesa Maria Santissima delle Grazie — Monumento più importante della città, completata nella prima metà del Settecento in puro stile barocco, affacciata sull’ampia Piazza Duomo lastricata in marmo di Custonaci.

  • Palazzo D’Aumale e la Chiesa della Marineria — Il palazzo ottocentesco sede del Museo Regionale e la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza, legata alla devozione dei pescatori.

  • Le torri d’avvistamento — Torre Alba, Torre Toleda (o Paternella) e Torre di San Cataldo, parte dell’ingegnoso sistema costiero di segnalazioni luminose contro le incursioni dei pirati.

Celebrazioni rituali

Festa di San Pietro — In onore del santo protettore dei pescatori; pur cadendo il 29 giugno, i festeggiamenti dipendono dalle condizioni del mare, poiché culminano in una suggestiva processione di barche dietro la barca capofila con la statua del Santo a prua. Completano la festa la Santa Messa, il tradizionale gioco de “l’antinna a mari” e la spettacolare padellata di pesce azzurro fritto al porto.

Sagra del Pesce e Festa di li Schietti — Accanto alla Sagra del Pesce, Terrasini conserva la caratteristica e unica “Festa di li Schietti” del periodo pasquale. Vivono inoltre i saperi dei maestri d’ascia e degli artigiani delle reti, custoditi anche nelle collezioni del Museo Regionale di Palazzo D’Aumale, con i reperti subacquei e i modelli di barche tradizionali.

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