Regione Siciliana — Dipartimento della Pesca Mediterranea

Borgo di Trappeto

Trappeto, borgo al centro del golfo di Castellammare: dal Trappetum cannamelarum della canna da zucchero al Borgo di Dio di Danilo Dolci, tra lo scaro e la processione dell’Assunta.

Trappeto (PA)

Borgo  di Trappeto

Descrizione

Trappeto è un piccolo borgo di circa 3.200 abitanti, parte della Città Metropolitana di Palermo, situato come approdo naturale al centro del golfo di Castellammare, nella Sicilia nord-occidentale. La sua identità nasce dall’intreccio tra il legame con la “terra” e quello, imprescindibile, con il “mare”: il centro storico, fatto di stradine e vicoli, si affaccia sullo scaro, l’antico porto vecchio, ed è incorniciato da spiagge incontaminate come quella di Ciammarita. D’estate la popolazione si moltiplica fino a quasi 8.000 presenze, con un’offerta turistica di tipo familiare.

Notizie storiche

Il territorio fu parte del regio demanio di Federico II d’Aragona, che lo riservava alle proprie battute di caccia. Il borgo è noto come “Trappetum cannamelarum”, dal trappeto per la macina della canna da zucchero impiantato nel 1480 dal possidente Francesco Bologna, che gli diede fortuna per tutto il XVI secolo. Abbandonato a inizio Seicento, fu ripopolato a fine Settecento per la coltura della vite, con le casette sorte attorno alla Chiesa dell’Annunziata. A lungo frazione di Balestrate, Trappeto divenne Comune autonomo nel 1954, gli anni in cui il sociologo Danilo Dolci vi promosse il riscatto sociale e le lotte nonviolente, fondando il celebre “Borgo di Dio”.

Pesca

La posizione geografica e l’operosità degli abitanti hanno indirizzato Trappeto verso le attività del mare e della pesca, dando al borgo un’identità socio-culturale specifica che lo ha distinto dalla vicina Balestrate. Nel 2016, con apposito decreto regionale, Trappeto è stato censito come Borgo Marinaro nel Registro identitario della pesca del Mediterraneo.

  • Marineria: Trappeto
  • Tipologia: Piccola Pesca Artigianale
  • Approdo: lo scaro (porto vecchio) al centro del golfo
  • Specie: pesce azzurro e pescato locale del Golfo di Castellammare

Servizi e strutture

Il borgo si affaccia sullo scaro, l’approdo storico al centro del golfo di Castellammare, e si trova lungo la direttrice costiera della Sicilia nord-occidentale, in continuità con la vicina Balestrate. La vocazione è insieme peschereccia e turistico-balneare, con spiagge incontaminate e un centro storico vissuto soprattutto nei mesi estivi, anche grazie al ritorno degli emigrati trappetesi per le ferie.

Patrimonio culturale

  • Lo Scaro (porto vecchio) — L’antico approdo del borgo, cuore della memoria marinara, su cui si affaccia il “Sentiero dei proverbi” realizzato nel 2021 per il recupero della lingua siciliana.

  • Chiesa dell’Annunziata — La vecchia chiesa attorno a cui si ricostituì l’abitato a fine Settecento, fulcro storico del centro urbano.

  • Il Borgo di Dio e l’eredità di Danilo Dolci — Il luogo simbolo dell’impegno civile e maieutico di Danilo Dolci, che ancora anima le iniziative culturali del paese.

  • I murales e il futuro Museo del Mare — Le opere murali dedicate agli “antichi mestieri” e il costituendo museo del mare, con gli attrezzi agricoli e da pesca dell’antico antiquarium inventariati presso la Soprintendenza.

Celebrazioni rituali

Festa dell’Assunta — Ogni anno, il 15 agosto, si svolge la tradizionale processione a mare in onore di Maria Santissima Assunta, che vede l’accorata partecipazione di tutta la comunità trappetese e degli emigrati di ritorno per l’estate. È il momento identitario più sentito del borgo, in cui fede, mare e memoria collettiva si fondono.

Le tradizioni culturali del borgo — Accanto alla festa religiosa, vivono le iniziative nate dall’eredità di Danilo Dolci, come la rassegna “Dolci note”, i laboratori e le contaminazioni artistiche del centro storico, e il già citato Sentiero dei proverbi, espressioni della cultura popolare e marinara di Trappeto.

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